Roberto Parato


Il percorso
Roberto Parato è entrato nella sua prima cucina professionale nel giugno del 1994, a diciassette anni, come stagista in un albergo sul mare vicino a Napoli. È stato l'inizio di un percorso tra ristoranti, alberghi, insegnamento professionale e ville private.
Ha imparato il mestiere risalendo tutte le posizioni, una per volta, negli anni in cui si imparava così. Apprendista a Imola e a Milano Marittima. Cuoco unico in un ristorante di Radda in Chianti, a ventidue anni, con la responsabilità di tutti i primi e i secondi. Poi Siena, che è diventata la sua città professionale: capo partita al Park Hotel per quasi tre anni, e dal 2002 sous chef con mansioni di chef al Grand Hotel Continental, il cinque stelle della città.
Nell'agosto del 2004 gli hanno affidato entrambi gli alberghi. Executive chef del Grand Hotel Continental e del Park Hotel insieme: due brigate, due ristoranti, la banchettistica, i pranzi di lavoro, il servizio in piscina. Aveva ventisette anni.
Uno chef che è anche un insegnante

Nel dicembre del 2005 ha fatto una scelta che pochi chef fanno: ha iniziato a insegnare. Prima a Castelfiorentino, per sette anni e mezzo. Poi Città di Castello, Chianciano, Spoleto (anche nella sezione carceraria, dove insegnare a cucinare significa un'altra cosa) e Figline Valdarno. Nel 2014 ha ottenuto l'abilitazione all'insegnamento all'Università di Pisa con 96 su 100. Dal 2019 è docente di laboratorio di cucina in un istituto alberghiero, dove coordina il dipartimento tecnico professionale ed è referente per i percorsi in azienda degli studenti.
Insegnare non l'ha allontanato dalla cucina. Nelle estati del 2013, 2014 e 2015 ha guidato le cucine del Resort La Bagnaia, il cinque stelle di Murlo, tra il ristorante del golf, la carta, la piscina e i banchetti. Per sette anni ha collaborato con un'azienda di forniture per la ristorazione, occupandosi di personale, fornitori e materie prime. È iscritto all'albo degli esperti di settore della Regione Toscana dal 2018.
Cucinare e insegnare richiedono competenze diverse. Per vent’anni Roberto ha lavorato accanto a studenti di livelli differenti, imparando a spiegare un gesto e aiutare qualcuno a ripeterlo. Per questo le due esperienze appartengono allo stesso progetto: le cene nascono dal lavoro dello chef, i corsi da quello dell’insegnante.
Perché una villa e non un ristorante
Ho iniziato a cucinare a diciassette anni. Ho lavorato negli alberghi di Siena, guidato due brigate insieme e passato vent’anni a insegnare questo mestiere ai giovani cuochi. In una casa privata la cucina resta vicina al tavolo, ed è questa vicinanza la parte del lavoro che apprezzo di più.
Cucina toscana e campana: la terra dove vive e la terra dove è nato. Ha l'attestato HACCP e si è formato sulla cottura a bassa temperatura. Parla inglese.
Oggi cucina nelle case e nelle ville della Toscana, per chi viene qui in vacanza. Dice che è la parte del lavoro che gli piace di più, perché si sente parlare la gente e si vede chi si alza per aiutare.
Come lavora, e cosa non fa

Roberto guida ogni servizio di persona. Accetta menu e formati soltanto quando cucina e attrezzature permettono di eseguirli bene e in sicurezza; le richieste fuori standard vengono valutate prima della conferma.
La parte verificabile
- Roberto Chef · Roberto Parato
- Partita IVA 01621570520
- Siena, Toscana
- +39 366 456 0063
- Attestato HACCP di sicurezza alimentare
- Iscritto all'albo degli esperti di settore della Regione Toscana dal 2018
- In onda a Striscia la Notizia (Canale 5, Mediaset): un piatto di recupero dagli scarti di cucina, preparato con i suoi studenti dell'istituto Ricasoli. Guarda il servizio







