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Corso di pasta fresca: Mani in Pasta

Corso di pasta fresca: quattro famiglie, ne fate due o trePasta fresca fatta a mano: all'uovo lunga, all'uovo ripiena, senza uovo, gnocchi. Quattordici formati in quattro famiglie, e ne scegliete due o tre. Ognuno impasta, tira e forma il suo, poi si assaggia quello che si è fatto.

da100 € a persona

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Da 2 ospiti · Fino a 25 ospiti · 3 ore

Mani in Pasta

Quattro famiglie di pasta fresca, e ne scegliete due o tre

Quattordici formati, divisi in quattro famiglie: all'uovo lunga, all'uovo ripiena, senza uovo, gnocchi. Ne scegliete due o tre, e il numero è l'unica cosa che cambia il prezzo. La scelta è libera: potete attraversare tre famiglie o restare dentro una sola.

Pasta all'uovo, i formati lunghi

  • TagliatelleLa sfoglia all'uovo arrotolata e tagliata a nastri larghi un centimetro.
  • MaltagliatiI ritagli della sfoglia, tagliati apposta irregolari: nessuno è uguale all'altro.
  • TaglioliniCome le tagliatelle ma molto più sottili, quindi cuociono in un minuto.
  • PappardelleNastri larghi tre dita, il formato che regge i sughi di carne lunghi.

Pasta all'uovo, i formati ripieni

  • Ravioli maremmaniQuadrati chiusi uno per uno, con il ripieno che in Maremma si fa di ricotta e verdura.
  • TortelliniIl formato più piccolo e il più difficile: si chiude intorno al dito, e la mano ci mette un po' a impararlo.
  • TortelloniLo stesso gesto dei tortellini su un quadrato molto più grande, quindi si impara prima.

Pasta senza uovo

  • PiciFarina e acqua, ogni filo tirato a mano fra i palmi: la pasta di Siena.
  • FarfalleRettangolini pizzicati al centro, uno per uno: si fanno anche con i bambini.
  • OrecchietteSi trascinano sul piano con il pollice e si rovesciano: gesto pugliese, e serve pratica.
  • ScialatelliFormato corto e spesso del sud, con la pasta tagliata a coltello.

Gnocchi

  • Gnocchi di patatePatate lessate e schiacciate calde, poca farina: meno se ne mette, più sono morbidi.
  • Gnocchi di ricottaSenza patate, più veloci e più leggeri, si fanno in mezz'ora.
  • Gnocchi di semolinoQuelli alla romana: semolino cotto nel latte, steso, raffreddato e tagliato a dischi da gratinare.

Prima si sceglie il corso, poi quante preparazioni fare, due o tre, e infine quali. Con tre formati si attraversano tre famiglie su quattro, oppure si resta dentro una sola: la scelta è libera. Il numero è l'unica cosa che cambia il prezzo; quali scegliete non lo cambia. Le preparazioni non si mescolano fra corsi diversi: sono tre esperienze distinte, e la pasta e il tiramisù non si mettono insieme nello stesso corso. Se volete tutti e due, sono due prenotazioni.

Cosa imparate davvero

Quello che portate a casa sono due mani che conoscono l'impasto. Imparate le proporzioni vere, quanta farina e quante uova, e perché un impasto senza uovo chiede un'altra mano. Poi imparate i gesti: tirare la sfoglia, chiudere un formato ripieno, trascinare sul piano uno di quelli piccoli. E ogni gesto si corregge mentre lo state facendo, non dopo.

Quattordici formati, quattro famiglie, le vostre mani.

Fare la pasta a mano è un gesto che si impara in un pomeriggio e non si dimentica più. Qui però non c'è un programma fisso: c'è una lista di quattordici formati divisi in quattro famiglie, e ne scegliete due o tre. All'uovo lunga sono tagliatelle, maltagliati, tagliolini, pappardelle: la stessa sfoglia, quattro tagli diversi. All'uovo ripiena sono ravioli maremmani, tortellini, tortelloni, e cambiano non il taglio ma la chiusura. Senza uovo ci sono i pici, le farfalle, le orecchiette, gli scialatelli: farina e acqua, e mani che fanno tutto il lavoro. Gli gnocchi sono di patate, di ricotta o di semolino, e sono tre impasti diversi che portano lo stesso nome. La scelta è libera: potete attraversare tre famiglie o restare dentro una sola. È tutto incluso: Roberto compra e porta tutti gli ingredienti della lezione. Porta anche le postazioni, gli attrezzi e la sfogliatrice, e mentre si lavora mostra qualche sugo fra quelli che di solito abbina a quei formati.

File di ravioli chiusi a mano, appoggiati sulla carta infarinata.

Pasta all'uovo, i formati lunghi

Una sfoglia sola, quattro tagli diversi, e ogni taglio si comporta in modo diverso nel piatto. Le tagliatelle sono nastri larghi un centimetro; le pappardelle sono larghe tre dita e nate per i sughi di carne lunghi; i tagliolini sono così sottili che cuociono in un minuto; i maltagliati sono i ritagli, irregolari apposta.

Pasta ripiena

Qui non si impara un taglio, si impara una chiusura. I ravioli maremmani sono quadrati con il ripieno di ricotta e verdura che si usa in Maremma. I tortellini sono il formato più piccolo e più difficile, si chiudono intorno al dito. I tortelloni sono lo stesso gesto su un quadrato molto più grande, e per questo si imparano prima.

Pasta senza uovo

Farina e acqua, e le mani che fanno tutto il lavoro. I pici sono la pasta di Siena, ogni filo tirato fra i palmi. Le farfalle sono rettangolini pizzicati uno per uno, e i bambini le fanno bene. Le orecchiette si trascinano sul piano con il pollice. Gli scialatelli sono corti, spessi e tagliati a coltello.

Gnocchi: di patate, di ricotta, di semolino

Tre impasti diversi che portano lo stesso nome. Quelli di patate si schiacciano da caldi con pochissima farina, perché meno se ne mette più restano morbidi. Quelli di ricotta saltano la patata e si fanno in mezz'ora. Quelli di semolino sono alla romana: semolino cotto nel latte, raffreddato, tagliato a dischi e gratinato.

Come va il pomeriggio: le quattro fasi

3 ore

Il corso dura circa tre ore: è il tempo che passate a cucinare. Lo chef resta in casa più a lungo, circa sei ore in tutto: arriva nel pomeriggio e prepara prima che cominciate, e dopo riordina la cucina e le attrezzature che ha usato. Non dovete essere presenti in quelle ore, e non vi costano niente in più.

Le fasi sono quattro, e qui l'attesa è un riposo, non una lievitazione: l'impasto si ferma, e non gli serve altro. Il pomeriggio è soprattutto mani, un formato alla volta, e il secondo si comincia mentre il primo riposa. Siccome la pasta fresca cuoce in pochi minuti, la fine arriva in fretta appena l'acqua bolle. In tutto circa tre ore, dalla prima sfoglia all'ultimo piatto.

Come va il pomeriggio: le quattro fasi
  1. Introduzione: le proporzioni vere

    Si parte dalle proporzioni vere: quanta farina, quante uova, e perché senza uovo serve un'altra mano. Roberto mostra i formati che avete scelto, uno per uno, e dice cosa cambia fra loro.

  2. Preparazione: l'impasto e i formati scelti

    Si impasta a mano sul piano, si lavora finché cambia consistenza, poi si tira: a mattarello o con la sfogliatrice, che porta Roberto. Ogni formato ha il suo gesto, e il gesto si corregge mentre lo fate.

  3. Attesa: il riposo dell'impasto

    L'impasto riposa, ed è il momento in cui si sta a tavola a parlare. Intanto si prepara il secondo formato e Roberto mostra qualche sugo fra quelli che di solito abbina a quelle paste.

  4. Degustazione: cottura breve, subito in tavola

    La pasta fresca cuoce in pochi minuti, quindi si mangia appena è pronta, formato per formato. Si assaggia la differenza fra quello che avete fatto voi e quello che ha fatto la persona accanto. Quello che avanza resta a voi.

Cosa si mangia alla fine

La pasta fresca cuoce in pochi minuti, quindi si mangia appena è pronta, formato per formato. Si assaggia la differenza fra quello che avete fatto voi e quello che ha fatto la persona accanto. Quello che avanza resta a voi.

Cosa si mangia alla fine

Cosa sapere prima di prenotare

Avete la vostra postazione e i vostri attrezzi, un grembiule per il pomeriggio e un cappello da chef da tenere. Le ricette sono stampate e sono vostre: quelle che avete fatto quel giorno, con scritte sopra le proporzioni che funzionano davvero.

Non serve esperienza e non c'è un'età minima. I bambini fanno tutto quello che fanno gli altri, aiutati da Roberto e dai genitori; coltelli, fornelli e forno restano agli adulti.

Alla fine Roberto firma un attestato di partecipazione per ognuno di voi. Dichiara che c’eravate e cosa avete fatto: non è una qualifica professionale e non certifica competenze.

  1. Da 2 ospiti

  2. Fino a 25 ospiti

  3. Più di 25? Manda una richiesta personale: la legge Roberto e risponde lui.

Quanto costa: due o tre preparazioni

da100 € a persona

Minimo 500 €

  • Due preparazioni

    2-4 ospiti155 €
    5-8 ospiti125 €
    9-16 ospiti110 €
    17-25 ospiti100 €
    Minimo500 €
  • Tre preparazioni

    2-4 ospiti170 €
    5-8 ospiti140 €
    9-16 ospiti125 €
    17-25 ospiti110 €
    Minimo500 €

Scegliete il corso, poi quante preparazioni fare, due o tre, e infine quali. Il numero è l'unica cosa che cambia il prezzo, e il minimo d'ordine è lo stesso per tutte e due le righe.

Nel prezzo ci sono: la scelta del menu insieme a voi, la preparazione sul posto, la lezione, e la pulizia della cucina e delle attrezzature usate. È tutto incluso: Roberto compra e porta tutti gli ingredienti della lezione. Bevande, vino, fiori, noleggi e allestimenti non sono compresi: se li volete, vi indichiamo chi li fornisce e fattura direttamente a voi.

Le domande che ci fanno sul corso di pasta

Serve esperienza?
No, e non c'è un'età minima. I bambini fanno tutto quello che fanno gli altri, aiutati da Roberto e dai genitori; coltelli, fornelli e forno restano agli adulti. Roberto lo ha insegnato a persone che non avevano mai fatto la pasta, cioè quasi tutte quelle che lo prenotano.
Si fa tutto a mano o portate la macchina?
Tutte e due. Roberto porta la sfogliatrice per tirare la sfoglia, insieme alle postazioni, agli attrezzi e a un grembiule per ognuno. Pici, orecchiette e gnocchi si fanno interamente a mano, perché è l'unico modo in cui quei formati esistono.
Si può fare la pasta senza uovo?
Sì: è una delle quattro famiglie. Pici, farfalle, orecchiette e scialatelli sono farina e acqua, senza uovo, e se volete potete scegliere tutte e tre le preparazioni dentro quella famiglia.
Quanto riposa l'impasto e cosa si fa intanto?
Il riposo è la terza delle quattro fasi. L'impasto sta fermo, ci si siede anche voi, e intanto si comincia il secondo formato. Roberto usa quel tempo per mostrare qualche sugo fra quelli che di solito abbina ai formati che avete scelto.
Si fanno anche i sughi?
Il corso è sulla pasta: i formati sono quello che fate con le vostre mani. Mentre si lavora, Roberto mostra qualche sugo fra quelli che di solito abbina a quei formati, scelti da lui, così quello che assaggiate alla fine ha un senso.
Si porta a casa quello che avanza?
Sì. Quello che avanza resta in casa, è vostro. Le ricette stampate e il cappello da chef vanno a casa con ognuno, insieme all'attestato di partecipazione.

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